Landfolk Consiglia: 6 ottimi podcast per il viaggio verso la casa al mare
Racconti drammatici, atmosfere storiche o dilemmi fatidici. Ecco i nostri 6 consigli sui podcast che ti conquisteranno completamente.
Ascoltiamo sempre più spesso i podcast: infatti, oggi ben il 27% di noi danesi li ascolta ogni settimana. Hanno infatti qualcosa di davvero speciale. Come un audiolibro, possono stimolare intellettualmente l’ascoltatore, ma possono anche essere piccoli racconti sonori incantevoli, ricchi di musica o di suoni d’atmosfera che risvegliano i sensi.
Di seguito abbiamo raccolto i nostri migliori consigli sui podcast che noi stessi abbiamo amato ascoltare nel corso dell’ Landfolk. Alcuni di essi sono racconti sonori sapientemente costruiti, che intrattengono e stuzzicano i sensi, mentre altri sono podcast basati su conversazioni che ampliano i tuoi orizzonti con conoscenze o tematiche che toccano il cuore.
Ciò che li accomuna tutti è la capacità di farti immergere completamente nella loro storia.
1. Intrighi familiari, vita da jet set e introspezione
La lettera d’addio di mia madre. Un racconto audio investigativo e drammatico
Cosa spinge una donna di 67 anni a lasciare una lettera d’addio così amara che i suoi figli non ne parlano per 18 anni dopo la sua morte? È ciò che il giornalista di P1 Adrian Hughes si propone di indagare in questo intenso podcast, raccontato con una buona dose di autoironia e un accompagnamento sonoro così vivido che è difficile smettere di ascoltarlo. La donna è la madre di Adrian Hughes, e in questa storia rocambolesca si intrecciano non solo le vicende dello stesso Hughes, ma anche dettagli sulla sua famiglia, sia quella ancora in vita che quella ormai scomparsa, che superano ogni immaginazione. Sulle note scintillanti di Sufjan Stevens, Ghita Nørby interpreta le ultime parole dell’amara madre, e nel corso dei capitoli si susseguono dettagli piccanti che offrono all’ascoltatore uno sguardo sorprendente sulla vita del jet set di Copenaghen del XX secolo.
2. Lascia che Esther Perrell ti prepari ad affrontare le sfide della vita
Where Should We Begin? Approfondimenti, relazioni, conversazione
«Where Should We Begin?» è una miniera d’oro per la tua relazione di coppia e per le altre relazioni. La conduttrice, la belga Esther Perel, è psicoterapeuta e scrittrice – e saggia, spiritosa e perspicace, mentre guida le persone attraverso gli ostacoli della loro vita. Come pochi altri, riesce a riflettere in modo eccellente sul proprio ruolo nella terapia e su come avrebbe potuto gestire diversamente alcune situazioni; questo, unito agli argomenti avvincenti, rende questo podcast davvero imperdibile.
3. Quando vuoi approfondire la storia (dimenticata)
Donna, Conosci la tua storia. Conoscenza specialistica, ampliare i propri orizzonti, conversazione
La storica Gry Jexen è l’ideatrice di questo podcast, che nel 2020 ha vinto il premio del Center for Podcasting per la “Nerditudine dell’anno”. Il premio viene assegnato a un podcast che «è riuscito a trattare un argomento specifico in modo coinvolgente, in modo che non sia solo il pubblico di riferimento a volerlo ascoltare» – e su questo siamo d’accordo.
Il podcast si addentra nella storia mondiale e porta alla ribalta le donne storiche significative che in passato sono state trascurate. E si tratta di un numero piuttosto elevato, dato che solo lo 0,5% della storia scritta riguarda queste donne di rilievo, che meriterebbero lo stesso spazio delle loro controparti maschili. La precisione storica è fondamentale quando Gry Jexen, insieme a un ospite, rende omaggio a queste storie trascurate. Il podcast nasce da un libro omonimo; inoltre, Gry Jexen gestisce anche il profilo @kvinde_kend_din_historie su Instagram.
4. Un thriller ambientato in provincia
21 Roser. Thriller, basato su fatti reali, racconto audio
«21 Roser» è stato creato dai pionieri danesi del podcast Third Ear, che a nostro avviso trasformano in oro tutto ciò a cui si avvicinano. Tra i loro podcast più popolari figurano «Kvinden med den tunge kuffert» e «I forhold med», mentre il podcast «21 Roser» è, a nostro avviso, sottovalutato.
Il fulcro della serie è un vero caso criminale della fine degli anni Novanta che ruota attorno a una roulotte innocente, intercettazioni telefoniche registrate su nastro e quello che avrebbe dovuto essere un lavoro facile. Nel classico stile di Third Ear, la narrazione è costruita con una tensione tale che è difficile smettere di ascoltarla; inoltre, grazie all’ambientazione di provincia e ai colpi di scena sorprendentemente umoristici, si distingue da molti dei tipici podcast di “true crime” che forse conoscete. C’è quindi il rischio di ritrovarsi a fare delle passeggiate incredibilmente lunghe.
5. Di relazioni, nascite e tutto ciò che sta in mezzo
To The Moon, Honey. Riflessivo, personale, conversazionale
“To The Moon, Honey” è in realtà più di un semplice podcast: è una comunità per donne, mamme e future mamme creata dalle conduttrici Bea Fagerholt e Liv Winther, e questo si percepisce chiaramente nel podcast. Le puntate invitano infatti l’ascoltatrice a far parte di una comunità in cui si può parlare di tutto ciò di cui forse non siamo così abituate a parlare quando si tratta di genitorialità. Il podcast propone conversazioni profonde tra le conduttrici e le loro ospiti in studio, che nella maggior parte dei casi sono personalità di spicco che condividono le proprie esperienze personali su relazioni, parti, gravidanza e vita familiare.
6. C’è speranza là fuori?
La speranza è ancora viva? Allarga i tuoi orizzonti, affascinante, conversazione
Il podcast di P1 “La speranza è ancora viva?” è perfetto da ascoltare durante una lunga passeggiata nella natura. Qui la conduttrice Alberte Clement Meldal esplora il rapporto dell’uomo con la natura e parte da quella missione quasi disperata che è convincersi che ci sia speranza proprio per quel rapporto. «La Terra continua a bruciarci o a sommergerci a seconda di ciò che le fa comodo», dice la sua voce nella prima puntata. Gli esseri umani sono stati troppo avidi e, di conseguenza, in futuro ci attende la distruzione totale: c’è davvero qualche speranza all’orizzonte? Per aiutarla a rispondere a questa domanda, ha invitato in studio il bioeticista Mickey Gjerris e altri ospiti; grazie a una colonna sonora ben curata, ecco un podcast che intrattiene, ispira e allarga i vostri orizzonti.
Scritto da Nina Lykke
febbraio 2022





